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Sistema legislativo open source

Licenziamo la classe politica con un sistema legislativo “open source”

In ogni Paese sussistono tre poteri: Legislativo, Esecutivo, Giudiziario.. lasciamo perdere gli ultimi due e prendiamo in considerazione solo il primo che per “funzionare” ha obbligatoriamente bisogno della classe politica.
E se invece il popolo ritirasse la delega alla classe politica per la gestione del potere legislativo, creando un sistema che permetta ugualmente di legiferare con il metodo della “politica open source”?
Spieghiamo meglio questo concetto: Se le leggi ce le facessimo noi direttamente usando un sistema “open source”, non ci sarebbe più bisogno della classe politica che potrebbe tranquillamente essere licenziata.. è chiaro che non tutti i cittadini hanno tempo o voglia di mettersi a collaborare ad un “sistema open source a votazione” chi quindi sarebbe impossibilitato, potrebbe comunque delegare il suo voto ad altri di fiducia!
L'idea è essenzialmente quella di votare direttamente le leggi e non la classe politica che le sceglie per noi (in base ai propri interessi e agli interessi delle lobby che hanno sostenuto la campagna politica elettorale).
E' importante capire bene il concetto: “Politica open source” è un sistema cooperativi con il quale ogni cittadino potrà esprimersi (per via telematica) in merito alle leggi da proporre ed approvare e non un sistema con il quale si esprime la propria preferenza per un candidato! Chi riterrà di non essere competente in determinate materie, potrà comunque scegliere di delegare il proprio voto a chi di fiducia, ma sarà sempre il popolo a legiferare e non una classe politica parassita formata da “mangia pane a tradimento” sostenuti dalle varie lobbie che sostengono le candidature.
Affidando il potere legislativo al popolo, la classe politica verrà messa al bando con un notevole vantaggio economico per la nazione, scompariranno inoltre quegli eserciti di raccomandati assunti per scaldare il posto nella pubblica amministrazione (che non servirà più) e tutto il seguito dei vari portaborse e parassiti vari del sistema attuale! L'Italia è un paese ricco, ma costretto a dividere la pagnotta con tutto un esercito di parassiti che per via di un sistema legislativo “open source” non avranno più motivo d'esistere!
Finalmente nel terzo millennio le soluzioni tecnologiche permettono a chiunque di collaborare per via telematica a progetti condivisi, usiamo questa nuova e potente arma del progresso per gestire e legiferare il paese!

Politica open source

Blog-Buster, il più grande movimento mondiale non governativo, si fa portavoce di un modo rivoluzionario di fare politica!

Con l’espressione “politica aperta” (in inglese “open politics”) o anche “politica open source”, s’intende un sistema rivoluzionario e democratico di gestire un Paese senza l’ausilio di partiti politici; Contiamo sull’appoggio di tutti voi per coadiuvare la realizzazione di questo progetto, quindi se quanto segue sarà reputato da voi condivisibile ed equo, potrete contribuire alla divulgazione di queste idee scrivendo in internet a tal proposito e parlandone con i vostri conoscenti.

Chi sono i partiti politici:

I partiti politici sono delle entità sostenute da lobbie, cricche, corporazioni che mirano a difendere i propri “sporchi” interessi di categoria con un sistema che imprigiona il pensiero dell’individuo in determinate “scatole”:

Per quanto riguarda l’espressione di pensiero, l’individuo appartenente a un partito politico, non è in grado d’attingere a 360 gradi ma bensì è costretto a muoversi a favore delle ideologie del proprio partito, quindi il peso del proprio voto e della propria partecipazione non sempre sarà giusta e razionale.
Il sistema “politica aperta”, prevede l’abolizione e la messa al bando dei partiti politici, nonché l’introduzione del reato di “associazione di stampo politico”, con pene severe o l’esilio.
Il potere legislativo dovrà passare nelle mani di ogni singolo cittadino che sarà tenuto ad esprimersi secondo voto telematico in merito ai fatti che lo interessano, in pratica non sarà più possibile votare qualcuno che governi “legiferando”, ma il voto di ogni soggetto servirà direttamente per redigere, approvare, produrre e abrogare leggi.
In voto di ogni cittadino avrà un peso diverso, proporzionale al proprio quoziente intellettuale, che verrà determinato secondo metodi scientifici universalmente riconosciuti.
Ogni votante potrà esprimere il proprio parere anche frazionando il proprio voto in percentuali diverse fra più proposte.
Ogni singolo cittadino ha facoltà di concedere in delega a terzi (enti o persone), il proprio potere di voto, al fine di snellire l’iter legislativo, oppure delegando soggetti di fiducia più competenti in determinate materie per le quali si viene chiamati al voto; Ogni delega potrà essere immediatamente sottratta, ogni voto potrà essere tolto, e di conseguenza ogni legge approvata potrà vedersi automaticamente abrogata qualora venisse a mancare il sostegno popolare che inizialmente la mise in vigore.
Il sistema politico definito con il termine di “politica aperta”, si avvallerà di soluzioni informatiche altamente tecnologiche che permetteranno all’elettorato di  votare per via telematica in varie forma, e di contribuire alla redazione dei testi di legge, nonché della riforma e mantenimento del sistema fiscale, pensionistico, monetario ecc..
Lo smantellamento dell’apparato politico nazionale, regionale, provinciale, ecc.. comporterà automaticamente l’arresto dell’enorme macchina politica che fagocita immani risorse economico-finanziare per il mantenimento di se stessa e del suo seguito senza produrre risultati che siano realmente l’espressione della saggezza popolare.

Il sistema di politica aperta fu teorizzato da Bruno Andrea che nel 4 agosto 2001 ne accennò i fondamenti tramite un newsgroup:
http://groups.google.it/group/it.politica/msg/04a08c4370c2d082

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