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Fascismo

Le imprese industriali e bancarie

Le imprese si possono classificare, secondo il soggetto: privato o pubblico; secondo il tipo di attività: agricola e commerciale e secondo le dimensioni: grande, media e piccola impresa. Una dei tipi di imprese di cui  abbiamo parlato quest’anno è l’impresa industriale. Le imprese industriali sono aziende di produzione diretta, che attuano un processo di trasformazione di materie prime e semilavorati, o di assemblaggio di parti componenti, per ottenere prodotti finiti. I beni prodotti dalle imprese industriali: possono essere già pronti per la destinazione al consumo; possono costruire semilavorati o parti componenti per successive operazioni di trasformazione o di montaggio attuate da altre aziende industriali; possono essere beni strumentali che serviranno a loro volta per ottenere altri beni o servizi. Le aziende industriali vanno esaminate secondo i vari criteri di classificazione:

1-   in relazione all’attività produttiva le aziende industriali appartengono a diversi settori: alimentari, auto, cartari, chimici, costruzioni, ecc…

2-   in relazione alla destinazione immediata della produzione  effettuata, distinguiamo le aziende industriali in:

a)    aziende che effettuano lavorazioni su commessa;

b)   aziende che effettuano lavorazioni per il mercato;

c)    aziende che effettuano sia lavorazioni su commessa sia produzione per il mercato.

 

3-   a seconda di chi stabilisce le caratteristiche qualitative dei prodotti:

a)    aziende a produzione standardizzate

b)   aziende che operano su specifica del cliente

4-   a seconda di chi fornisce i materiali da trasformare:

a)    aziende che trasformano materie proprie

b)   aziende che effettuano lavorazioni per conto terzi

5-   a seconda della continuità del flusso produttivo:

a)    aziende con produzioni a flusso continuo

b)   aziende con produzione a lotti

c)    aziende con produzioni singole

6-   a seconda del numero dei prodotti ottenuti:

a)    aziende monoprodotto

b)   aziende a produzioni differenziate

c)    aziende a produzioni congiunte.

Inoltre si possono differenziare per le dimensioni in base a:

-         il numero di lavoratori dipendenti occupati;

-         l’ammontare del capitale proprio;

-         l’entità dei capitali complessivamente investiti;

-         il fatturato annuo realizzato;

-         il volume di produzione annua ottenuta;

-         le dimensione e le potenzialità degli impianti.

Il controllo dell’impresa spetta al soggetto giuridico. Questa è la persona, fisica o giuridica, a cui fanno capo i diritti e le obbligazioni derivanti dall’attività aziendale. Il soggetto economico è l’insieme delle persone fisiche che esprime gli interessi istituzionali dell’impresa; a esso spetta il potere di stabilire le strategie, di prendere decisioni inerenti alla guida dell’impresa e alla distribuzione dei sui risultati.

Nelle imprese bancarie, la raccolta di risparmio tra il pubblico e l’esercizio del credito costituiscono l’attività bancaria, il cui esercizio è riservato alle imprese autorizzate, denominate enti creditizi o banche. Le banche appartengono al settore terziario e le operazioni principali, consistono nella raccolta e nell’impiego fondi. Le funzioni fondamentali svolte dalle banche sono:

1-    la funzione creditizia:

è la tipica funzione di intermediazione tra offerenti e richiedenti fondi, che presenta anche un importante aspetto economico-sociale in quanto gli enti creditizi stimolano la formazione del risparmio e lo indirizzano verso le attività produttive;

2-    la funzione monetaria:

è una funzione di grande importanza, in quanto il sistema dei pagamenti solo in minima parte si basa sui trasferimenti in moneta legale e sempre più è costituito da regolamenti effettuati con strumenti bancari cartolari o elettronici; gli enti creditizi contribuiscono a determinare la quantità totale di moneta a disposizione della collettività;

3-    la funzione di servizi:

è una funzione di importanza crescente, collegata alla vasta gamma di prestazioni di servizi di investimento in strumenti finanziari e valute e di servizi accessori, complementari e collaterali alle attività di raccolta e di impiego e alle attività di investimento finanziario;

4-    la funzione degli impulsi di politica monetaria:

gli enti creditizi influenzano il processo di produzione e di distribuzione del reddito nazionale attraverso la cessione del credito;  le autorità governative, al fine di incidere sulle variabili del sistema economico , assumono provvedimenti rivolti agli enti creditizi che modificano il costo, l’ampiezza o la destinazione dell’intermediazione creditizia. In tal modo gli impulsi di politica monetaria attraverso il sistema creditizio raggiungono gli operatori e ne mutano i comportamenti.

La banca è un’impresa che opera nel settore del credito e dei regolamenti monetari, esercitando delle attività di intermediazione e delle attività finanziarie che si affiancano e si intrecciano alla prestazione di numerosi servizi.

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