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Fascismo

La crescita economica dell'IRI

Dopo la grande crisi del 1929, l’intervento dello stato si è rivelato sempre più frequente e importante per il mantenimento di un equilibrio di crescita economica. Non solo in Italia ma in tutti gli stati capitalisti le spese dello stato nei più vari settori produttivi sono divenute enormi:  lo stato svolge oggi un ruolo decisivo sia per quanto riguarda l’indirizzo dello sviluppo economico sia, indirettamente, per quanto attiene l’evoluzione di tutta la società. In tutti i paesi industrialmente avanzati lo stato ha esteso le proprie attività in molti campi tradizionalmente riservati all’iniziativa dei privati: ciò comporta l’elaborazione di programmi che possono coordinare le diverse azioni dello stato per renderle più efficaci e per realizzare gli obiettivi economici e sociali che formano oggetto di scelte prioritarie. In Italia, allo scopo di coordinare e unificare l’azione statale nell’ambito dell’economia è stato creato un apposito ministero delle partecipazioni statali, che ha il compito di dirigere e sorvegliare le attività degli enti pubblici che gestiscono l’economia pubblica. Nel nostro paese infatti i diversi rami dell’economia in cui si svolge l’azione statale non sono gestiti direttamente, ma da enti creati dallo stato in particolari circostanze storiche: si è cercato con questa formula di conciliare il necessario controllo pubblico sulle varie industrie consentendo loro di agire sui mercati nazionali e internazionali con la stessa duttilità e rapidità di decisioni di una industria privata, evitando i farraginosi procedimenti e controlli di tipo burocratico che inevitabilmente avevano ostacolato la loro azione. Sostanzialmente la struttura di questi enti e quella di una società per azioni in cui la maggioranza delle azioni è in possesso dello stato o di altri enti statali o parastatali; la direzione dell’impresa è affidata ad un consiglio di amministrazione con a capo un presidente nominato dal governo. Molto spesso questi organismi assumono una forma  di finanziarie che controllano un gruppo di imprese attraverso il possesso di pacchetti azionari di maggioranza. Il più importante di questi è certamente l’IRI (istituto di ricostruzione industriale) creato nel 1933 per il salvataggio di alcune banche che si trovavano nell’impossibilità di restituire il denaro richiesto dai depositanti.

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